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Da 30 anni dalla parte degli anziani

Written by lorenzo

Gabriella Bissacco è stata premiata con la «Medaglia del Tirolo» per il suo impegno nel volontariato

 

Riproponiamo l’articolo a firma di Monica Marabese apparso sull’Alto Adige di domenica 19 agosto 2018 nella pagina dedicata al volontariato.

 

«Ricevere la “Medaglia del Tirolo” è stata una vera sorpresa. Ero convinta che tutto ciò che ho fatto in questi anni fosse normale, nulla di straordinario». Gabriella Bissacco racconta così l’emozione di aver ricevuto l’importante onorificenza, assegnata a 27 altoatesini che si sono distinti per il loro impegno a favore della società. Una medaglia meritatissima, quella della bolzanina Gabriella Bissacco, che da oltre 30 anni è impegnata come volontaria presso diverse associazioni per il sostegno di anziani e malati. Ha lavorato come artigiana, occupandosi di maglieria per molto tempo. All’età di 45 anni ha deciso di intraprendere il percorso di studi professionale, della durata di tre anni, per diventare assistente geriatrica, affinando così le sue capacità di ascolto, comprensione ed aiuto agli anziani.

«Non mi ricordo neanche più in che anno ho cominciato a fare volontariato, sicuramente sono passati più di 30 anni. Da sempre mi interesso alla condizione dei più deboli. – racconta Gabriella – Ho cominciato in un’associazione di volontariato che ora a Bolzano non esiste più e nel 1992 sono passata da Auser. Parallelamente mi sono dedicata ai malati, in particolare a coloro che sono affetti da sclerosi multipla o da Alzheimer. Ho lavorato, sempre come volontaria, nel reparto di neurologia dell’ospedale di Bolzano ed in seguito nel reparto di geriatria».

Un impegno costate ed efficace quello di Gabriella, che con le sue premure e parole gentili, porta conforto a malati ed anziani. «In molti casi le persone hanno bisogno solamente di sentire la vicinanza di qualcuno che le ascolta ed altre volte non servono neanche le parole, basta esserci». Un vero e proprio lavoro a servizio della comunità, che però Gabriella ha sempre voluto mantenere sotto forma di volontariato. «Ho ricevuto tante offerte di lavoro, ma ho sempre preferito svolgere questa attività sotto forma di aiuto puro e semplice, con l’unico scopo di fare del bene. Ci sono tantissime persone che hanno bisogno di noi, per i motivi più svariati e per me è un piacere aiutarle. C’è chi ha bisogno solamente di fare una chiacchierata e chi invece ha bisogno di essere indirizzato verso il percorso più adeguato per far valere i propri diritti». Negli anni Gabriella Bissacco si è resa conto che uno dei principali problemi è legato alla complessità della burocrazia. Davanti all’intricata rete di richieste, carte e moduli, molti anziani si scoraggiano e rinunciano ai propri diritti, poiché il percorso per ottenerli è troppo complesso.

«Spessissimo all’associazione Auser, in piazza Don Bosco 1° o al nostro sportello di via Piacenza, vengono a chiederci aiuto persone che non sanno come fare ad ottenere ciò che gli spetta. Noi ci occupiamo dei lori “diritti inespressi”. Forniamo le giuste informazioni ed una via da percorrere per arrivare ad avere la pratica che ci chiedono. Spesso controlliamo le pensioni e avviamo la richiesta per la quattordicesima o per l’assistenza. Inoltre indichiamo alle persone come fare per abbattere una barriera architettonica».

Tante dunque le problematiche di cui Gabriella e la sua rete di volontari si occupa. «Sono felice di vedere che c’è anche qualche giovane che ci dà una mano. Conciliare scuola, lavoro e volontariato non è facile, ma è bello vedere che c’è chi ci riesce. Voglio dedicare questa onorificenza a tutte le persone che fanno questo lavoro in qualità di volontari, ne conosco tante che fanno ciò che faccio io ed anche molto di più. La nostra città è ricca di persone di cuore, pronte a mettersi in gioco per aiutare il prossimo».

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